IX edizione - 2011
Settimane Musicali Internazionali della Comunità Collinare intorno al Lago
Borgo d'Ale
dom 24 luglio 2011 ore 21:15
Cortile del Palazzo Comunale

Concerto Inaugurale del Festival Musica sul Lago 2011

“FUORI TEMPO” di e con la BANDA OSIRIS
La Banda Osiris è composta da
Sandro Berti mandolino, violino, trombone
Gianluigi Carlone voce, sax
Roberto Carlone trombone, pianoforte
Giancarlo Macrì percussioni, batteria, bassotuba

Se si inceppa il ritmo sei FUORI TEMPO
Se non ti trovi con gli altri sei FUORI TEMPO
Se non conosci facebook sei FUORI TEMPO
Se dopo trentanni quattro musicisti si chiedono se sanno suonare a tempo allora stai guardando FUORI TEMPO, il nuovo spettacolo della Banda Osiris.


FUORI TEMPO: il kamasutra della musica, l'orto primigenio delle semicrome, la sincope rigenerante.


Lo stile dello spettacolo è miracolosamente sempre quello, da trent'anni a oggi. Una calibratissima, perfetta mescolanza ironica tra tecnica e improvvisazione dove i generi si confondono, s'incastrano, si evolvono l'uno nell'altro: dalla musica classica a quella pop, dal jazz alle sorprese musicali. La musica suonata è una continua deriva, un continuo slittamento tra fantasia e creatività. Grovigli di note generano continue esplosioni di significati e aperture di senso, libere associazioni collegano il più sconosciuto compositore alla sublimità di un evergreen,  rivoltandolo subitaneamente in un soprendente sberleffo tipico della tradizione popolare. Anche gli strumenti musicali oltre a svolger diligentemente il loro ruolo, diventano oggetti di scena, divengono voce caustica e dissacratoria, corrosiva della massificazione, trombe e fiati diventano la voce anarchica e ribelle della creatività contro una società che vorrebbe la musica sempre più ingabbiata in una lenta e inesorabile omologazione. Così la musica esplode in qualcosa d'altro, un corto circuito impossibile da mettere su di uno spartito, negando anche la più flessibile catalogazione. I quattro professori allestiscono una lezione sul ritmo che regola ogni espressione musicale fin dalla notte dei tempi. Se in natura il ritmo cardiaco genera la costanza del tempo, il ritmo binario in questo spettacolo non è altro che un suono di fiati che materializza un treno, quello ternario le prime note di "ho giocato tre numeri al lotto" e da qui ad arrivare ad uno jodel è uno scherzo. Gli strumenti ballano, si avvinghiano e si moltiplicano, i fiati volteggianti eclissando qualsiasi ballerino della commedia musicale. Dalla misteriosa pancia di un pianoforte sgorgano senza sosta infiniti altri strumenti o meglio oggetti tra i più svariati che vengono usati come strumenti. L'arguzia si mescola al nonsense e insieme generano un fuoritempo che lancia fuori da ogni tempo, espandendo i confini della musica e della sua esiguibilità. Ci sono anche composizioni ad personam, gregoriano, twist, sfilate di moda dei termini musicali. Mozart genera attraverso "Madamina il catalogo è questo" una creatura arcimboldesca alta più di tre metri costruita solo con strumenti musicali abbandonati in una cesta, al pari di Sinfonia Fantastica di disneyana memoria. Ligabue e John Lennon sono le preziosità finali, comico l'uno e poeticissimo l'altro. L'interrogazione finale al pubblico è d'obbligo per verificare il grado di apprendimento ritmico-musicale. Anche in questo spettacolo la Banda Osiris si conferma un gruppo riconoscibile ma difficilmente definibile, i portatori sani di una musica animata, giocata e magicamente sfiatata, rivoluzionata e in perenne movimento, leggera e stupita, orgogliosamente indipendente, testardamente divertita, spiazzantemente dissacrante e atipicamente elegante.

La Banda Osiris nasce nel 1980 a Vercelli. Nei primi anni di attività si dedica prevalentemente a spettacoli di strada. L'originalità della proposta che fonde musica, teatro e comicità riscuote un immediato successo. Il dispendio di energie, il ritmo vorticoso e le continue sorprese diventano la cifra stilistica del gruppo, la musica l'asse portante e al tempo stesso collante drammaturgico. Musica di  tutti i generi (classica, rock, folk, jazz) miscelata con ironia e una buona dose di dissacrazione.  Musica come divertimento: nell'eseguirla e nell'ascoltarla. Dalla strada il passo successivo è il teatro. Nascono diversi spettacoli: da Storia della Musica vol. 1 e 2 (regia di Gabriele Salvatores) a Le Quattro Stagioni da Vivaldi (regia di Gabriele Vacis), da Sinfonia Fantastica (regia di Maurizio Nichetti) a Roll Over Beethoven con il Quartetto Euphoria, Guarda che Luna con Enrico Rava, Gianmaria Testa e Stefano Bollani, protagonista quest’ultimo anche di Primo Piano, Diabolus in musica con  l'orchestra metropolitana di Lisboa, Banda.25, Italiani, Italieni, Italioti con Ugo Dighero e scritto da Michele Serra, un dissacrante Pierino e il Lupo gravemente contaminato.

Oltre ad aver partecipato a numerose trasmissioni televisive in Italia e all’estero (DOC, Pista!, Maurizio Costanzo Show, Per un pugno di libri solo per citarne alcune), il gruppo ha scritto diretto e realizzato per Rai3 lo special Musica coi fiocchi con la Demo Morselli Band e l’ironico Concerto di Capodanno 2005 con l’Orchestra del Conservatorio di Genova. Nelle ultime stagioni ha contribuito al successo della trasmissione Parla con me con Serena Dandini e Dario Vergassola, occupandosi della realizzazione ed esecuzione di una stralunata colonna sonora live. Proficuo anche il rapporto con i tre canali radiofonici della Rai che ha visto la Banda impegnata nel doppio ruolo di autori e conduttori in diverse trasmissioni, e in quello di compositori di sigle per trasmissioni quali Caterpillar, Catersport, Sumo, Un giorno da pecora e altre ancora.La Banda ha inoltre scritto ed eseguito colonne sonore per il teatro, per documentari  e per il cinema tra cui Anche libero va bene di Kim Rossi Stuart,  L’imbalsamatore e Primo amore di Matteo Garrone con cui ha meritato nel 2004 l’Orso d’argento al Festival di Berlino e il David di Donatello, e l'ultimissimo Qualunquemente con Antonio Albanese. L’ultimo lavoro della versatile band è un Cd per Radio Fandango dal titolo Banda.25, che ha dato origine a un DVD e a una divertente mostra sulla musica, ulteriore tassello di una continua ricerca su nuovi e fantastici mondi sonori. Attualmente la Banda è in tourèe con "Fuori Tempo".

In caso di maltempo il concerto si terrà presso l’Area Mercatale di Borgo d’Ale.


mar 26 luglio 2011 ore 21:15
Cortile di Palazzo Ferrero

Recital straordinario della violinista Aiman Mussakhajayeva
Premiata e vincitrice del Concorso di Belgrado, Concorso “Paganini” di Genova,  Concorso di Tokio, Concorso “Sibelius” di Helsinki e Concorso “Čajkovskij” di Mosca.
Sara Assabayeva pianoforte

Johannes Brahms (1833-1891)
Sonata op.108
(Allegro- Adagio-Un poco presto e con sentimento-Presto agitato)

Camille Saint-Saens (1835-1921)
Introduzione e Rondò capriccioso op.28

Cesar Franck (1822-1890)
Sonata in La maggiore
(Allegretto moderato-Allegro-Recitativo Fantasia-Allegretto poco mosso)

Pablo de Sarasate (1844-1908)
Carmen Fantasy op.25


Programma strutturato con alternanza di melodia e virtuosismo in un percorso tratto integralmente dalla letteratura per violino del periodo tardo romantico, si apre con la Terza Sonata in re minore op. 108, l'ultima scritta da Brahms tra il 1886 e il 1888, si è guadagnata, più delle altre 2 precedenti (op.78 e l’op100), i consensi del pubblico e degli interpreti. I due strumenti hanno a disposizione un materiale musicale assai denso adeguato a far risaltare al massimo la loro natura timbrica e tecnica e adatto a creare momenti di caldo pathos. Sulla scrittura di grande virtuosismo del pianoforte nel I movimento, il violino disegna, al contrario, una linea di grande regolarità ed eleganza. Nel breve Adagio, in re maggiore, Brahms ci offre un bell'esempio della capacità di costruire melodie lunghe, quasi ininterrotte dove il violino è protagonista. La frammentazione ritmica e l'alternanza stretta dei due strumenti creano nel III e nel IV movimento una necessità del tutto nuova dove gli accordi densi del pianoforte trovano spazio autonomo e la scrittura si concentra più sul percorso armonico che su quello melodico, solo un’ampia coda ristabilirà la giusta direzione tonale.
Nell’ Introduzione e Rondò capriccioso di Saint-Saens basato su incisi ritmici dal piglio spagnoleggiante il virtosismo impazza in contrasto con la concezione romantica e lirica della musica francese.

La seconda parte del concerto inizia con la celebre Sonata in La maggiore, composta da Cesar Franck nel 1886. Essa rappresenta uno dei capolavori della letteratura per violino. Franck riesce a controllare in modo straordinario e insieme a valorizzare l'irruenza improvvisativa della frase dello strumento ad arco e la complessità delle concatena­zioni armoniche con la struttura molto rigorosa della forma. Il modello formale è quello della sonata ciclica, in cui il tema principale percorre l’intero lavoro formula in contesti espressivi differenti. Il motivo tematico viene esposto dal pianoforte già nelle prime misure dell'Allegretto ben moderato, pagina simile ad una introduzione più che ad un vero I movimento. Al contrario il drammatico Allegro che segue è in classica forma­ sonata. Il disegno melodico dell'introduzione, esposto prima dal pianoforte poi dal violoncello, assume un magistrale trattamento di riduzione ritmica della figurazione e genera poi una se­conda idea solo espressivamente lontanissima dalla prima. L'Allegro termina con la riproposta sotto forma di coda travolgente tema iniziale. Il terzo movimento Recitativo-Fantasia in cui la libera invenzione strumentale in alcuni momenti viene compressa entro una serie di episodi che si susseguono senza soluzione di continuità alternando così il lirismo alla drammaticità. L’Allegretto poco mosso conclusivo in rondò, concepito come un canone a due parti, permette a Franck di inserire episodi derivati dai movimenti prece­denti. L'altissima qualità di questa musica pone la Sonata in La maggiore di Franck ai vertici del repertorio per strumento ad arco e pianoforte. Ultimo brano del programma,  con la splendida e scintillante rivisitazione dei temi della Carmen di Bizet, dovuta al grande virtuoso del violino Pablo de Sarasate.

Elena Ballario

Aiman Mussakhajayeva. È tra le migliori esponenti della scuola violinistica del Kazakhstan ed esprime la sua personalità sia nell’attività artistica che in quella educativa. La sua crescita artistica è iniziata con N. Patrucheva alla Scuola di Musica di Baysseitova e nel 1983 si è brillantemente diplomata presso il Conservatorio di Stato “ Čajkovskij” di Mosca nella classe del Professor V. Klimov, Artista del Popolo dell’Urss. L’ampio pensiero artistico, completamente assorbito dalla musica, e l’aspirazione alla perfezione hanno contribuito a determinare la vittoria nelle più prestigiose competizioni violinistiche internazionali: Concorso di Belgrado, il Concorso “Paganini” di Genova, il Concorso di Tokio, il Concorso “Sibelius” di Helsinki e il Concorso “Čajkovskij” di Mosca. La sua magistrale tecnica, la profonda conoscenza e la comprensione di stili diversi le hanno permesso di affrontare le più complesse composizioni per violino e di costruire un vasto repertorio che include compositori del suo Paese come M. Tulebayev, E. Brusilovsky, G. Zhubanova, S. Mukhamedzhanov e E. Rakhmadiyev. Suona in recital, come camerista e come solista con orchestra nelle più importanti sale da concerto in Europa, Asia e negli Stati Uniti. Nel 1992 ha fondato l’Orchestra Nazionale da Camera “Accademia dei Solisti”; durante gli otto anni della sua attività l’Accademia ha eseguito un ampio repertorio che comprende sia i classici che i compositori contemporanei e ha tenuto tournée in Russia, negli Stati Uniti, in Giappone, Germania, Austria, ecc. Nel 1998 Aiman Mussakhajayeva ha realizzato il suo sogno con l’apertura dell’Accademia Nazionale Kazaka di Musica ad Astana (nuova capitale del Kazakhstan), della quale è Rettore e presso la quale insegna: si tratta di un istituto di educazione musicale che non ha equivalenti nel Paese a anche all’estero. Tiene regolarmente masterclass in Austria, Germania, USA, Corea e molti suoi allievi hanno vinto premi in concorsi internazionali. Aiman Mussakhajayeva ha ottenuto numerosi premi e riconoscimenti: Artista del Popolo, Artista Onorata della Repubblica dell‘Uzbekistan, accademica dell’International Academy of the Arts, “Artista per la Pace” dell‘UNESCO. Nel 2002 ha ottenuto il “Premio Platinum Tarlan” e nel 2008 riceve il Premio del Presidente della Repubblica del Kazakhstan per “i suoi straordinari successi nel campo dell’Arte e dell’educazione musicale e per il suo contributo allo sviluppo e alla prosperità della società kazakha”. Recentemente ha inciso  un DVD live con musiche di Waxma-Bizet e Saint-Saens  con l’orchestra di filarmonica di Tokyo diretta da Vladimir Askhenazy ed ha registrato dal vivo, in diretta  televisiva il doppio concerto per violino e violoncello di Brahms con il leggendario Mischa Maisky.


Viverone
mer 27 luglio 2011 ore 21:15
Cella Grande di San Michele

Orchestra da camera di Stato “ THE ACADEMY OF SOLOISTS” del  KAZAKISTAN
Aiman Mussakhajayeva violino solista
Abzal Mukhitdinov direttore

Edil Khusaiyn A.Mukhitdin
TERME for Strings

Camille Saint-Saens (1835-1921)
Introduzione e rondò capriccioso

Franz Waxman (1906-1967)/ George Bizet (1838-1875)
Fantasia sulla Carmen

Eugeny Brusilovsky
Bozaygyr for Violin and Strings

Pablo de Sarasate (1944-1908)
Aria gitana

Jules Massenet (1842-1912)
Meditation de Thais

Elena Ballario (1964)
Fantasia su temi di Giuseppe Verdi


Lo sfavillante virtuosismo violinistico della famosa artista proveniente dal Kazakistan, pluripremiata ai principali concorsi violinistici mondiali, emergerà attraverso notissime pagine di repertorio.
Il brano di Camille Saint-Saens che si ispira all’Andante e Rondò Capriccioso di Felix Mendelssoohn di cui il rondò si apre esattamente con le stesse tre note, fu scritto per il giovanissimo talento altrettanto virtuoso, Pablo de Sarasate del quale si ascolterà la celeberrima Aria Gitana.
Tratta da temi dall’opera Carmen di Bizet la Fantasia di Franz Waxman, compositore tedesco naturalizzato statunitense celebre per la composizione di numerose colonne sonore che gli permisero di ottenere ben dodici nomination al Premio Oscar e due vittorie consecutive, e scritta per il film "Humoresque”, si avvalse dell’interpretazione e registrazione per la colonna sonora di Isaac Stern. Il trait d’union tra i brani più brillanti è affidato a due brani di compositori Kazaki, Eugeny Brusilovsky che con Bozaygyr (nome di un cavallo) inneggia all’importanza dell’animale per il popolo kazako e Edil Khusaiyn con Terme tratto del genere flocloristico vocale kazako e alla struggente Meditation melodia cara a tutti i violinisti, tratta dall’opera Thais di Massenet, e porta alla conclusione del programma con la brillante Fantasia su temi delle opere risorgimentali di Giuseppe Verdi ( la Traviata, il Trovatore, Il Rigoletto) composta su commissione da Elena Ballario in occasione del 150° dell’Unità d’Italia.

Elena Ballario

c.vitae Aiman Moussakhajayeva vedi 26 luglio


La State Chamber Orchestra “Academy of Soloists” è l’orchestra  più apprezzata e rinomata della Repubblica del Kazakhstan.  E‘  stata fondata nel 1991 su iniziativa della celebre violinista  Aiman Mussakhodzayeva (Artista del Popolo della Repubblica del Kazakhstan e ambasciatrice di Pace dell’UNESCO nonché vincitrice dei  concorsi internazionali più riconosciuti al mondo quali il Paganini di Genova (1981), il Tchaikowsky di Mosca (1986), Belgrado (1976), il Sibelius di Helsinki (1985),  Tokyo (1983). Il direttore dell’orchestra è Bakhydzhan  Mussakhodzayeva, Artista d’Onore della Repubblica del Kazakhstan). L’orchestra “Academy of Soloists” annovera al suo interno tutti professionisti affermati e premiati in concorsi internazionali, che grazie alle proprie doti musicali e virtuosistiche oltre ad una grande versatilità sono rendono ogni concerto un’esperienza indimenticabile.
Il repertorio dell’orchestra abbraccia ogni stile, dal barocco al classico, dal moderno e alla musica nazionale dei compositori Kazachi quali T. Kazhgaliyev. A.Serkebayev. Z. Dastenov. Inoltre l’orchestra esegue  spesso brani nazional-popolari integrando spesso a suo interno strumenti tradizionali e folkloristici (dombra e kobyz). L’orchestra si è esibita nelle principali sale da concerto della Repubblica del Kazakhstan e ha effettuato numerose tournée nella principali capitali Europee con notevole successo (Germania, Austria, Italia, Russia,), in Asia (Corea, Turchia, Giappone), America (USA) collaborando con artisti di riconosciuta fama in Russia (T.Tretyakov, T. Gryndenko, M. Pletnyev, I.Gavrysh, E. Grach, S. Kravchenko, R. Agaronyan, V. Sarajan), in Austria (G. Winischhofer, D. Shvarzberg), Israel (M. Kugel, A. Levitan), Germania (Blakher), USA (A. Slobodyanik), Norvegia (I. Shuldman), Svizzera (A. Stenberg).  Si è esibita nella principali sale da concerto europee: Royal Albert Hall di Londra, Musikverein di Vienna, Dvorjak Hall di Praga, Salle Gaveau di Parigi, Auditorium della Conciliazione a Roma…Numerosi sono stati i direttori stranieri che hanno diretto l’orchestra :  I. Sukh ( Repubblica Ceca), V. Chapyek (Austria), E. Schmieder(USA), O. Schmidt-Gertenbach, U. Fon Bertoly (Germania), V. Fedoseyev, K. Orbyelyan (Russia), Rin-Yong-Yang ( Corea del Sud).  L’orchestra inoltre promuove e supporta la formazione di giovani musicisti. Sin dalla sua fondazione l’orchestra ha tenuto concerti nella Sala principale della Filarmonica di Stato di Almaty e in altre città della repubblica inserendo nei propri concerti i giovani talenti che studiano nelle più importanti accademie di Stato e Internazionali. L'orchestra  "Academy of Soloists“ esprime al meglio  l'arte della musica e delle tradizioni d‘esecuzione del Kazakistan all'estero e sviluppando relazioni culturali internazionali contribuisce alla crescita culturale del proprio paese.

In caso di maltempo il concerto si terrà presso il Salone Polivalente di Viverone


Settimo Rottaro
sab 30 luglio 2011 ore 21:15
Piazza della Chiesa Parrocchiale

LIVIN' TANGO
MUSIC di ASTOR PIAZZOLLA & TRADITIONAL TANGO
ENSEMBLE HYPERION
Patricia Carrazco y Pablo Linares tango dancer
Josè Luis Betancor bandoneon
Valerio Giannarelli violino
Nicola Toscano chitarra
Bruno Fiorentini flauto
Guido Bottaro tastiera
Danilo Grandi contrabbasso

Astor Piazzolla (1921-1992)
Vayamos al diablo
Zum
Verano porteno

John Williams (1932)
Schindler’s list

Astor Piazzolla
Escualo
Concierto para quinteto

Jacob Gade Celos (1869.1963)  / Angel Villoldo (1861-1919) 
El choclo

M. Buzon
Mano Brava

G.Matos Rodriguez (1897-1948)
La Cumparsita

Anibal Troilo (1914-1975)
La trampera

Giorgio Moroder (1940)
Midnight express

Julio De Caro/Pedro Laurenz
Malajunta

Astor Piazzolla
Adios nonino



L'Hyperion Ensemble, formatosi nel 1992 come ensemble interessato alla musica contemporanea, si dedica sin dall'inizio al repertorio piazzolliano ed al Tango in generale, partecipando nei suoi 18 anni di attività ad oltre 700 spettacoli in Festival e Teatri di tutta Europa, con un ampio repertorio che va dal Tango contemporaneo al Tango tradizionale.  L'Ensemble dalla sua fondazione ad oggi ha collaborato e collabora con vari bandoneonisti di celebrità internazionale come Luis Stazo, Juan Josè Mosalini, Daniel Binelli, Alfredo Marcucci ed altri notabili musicisti come Luis Bacalov, Antonella Ruggiero; i bandoneonisti stabili dell’Ensemble sono attualmente l’urugayo Josè Luis Betancor, Christian Gerber e Marisa Mercadè. L’Ensemble è regolarmente invitato dai principali Festival di tango in tutta Europa: Paris, London, Brussels, Tarbes, Berlino, Barcelona (Sitges), Torino, Roma, Firenze, Stokholm, Genova, Mantova etc. Ha collaborato con i migliori ballerini sulla scena mondiale del Tango ed ha accompagnato musicalmente numerosi Shows con varie compagnie argentine; tra queste citiamo: lo show “Tangovivo” con la compagnia Union Tanguera di Esteban Moreno e Claudia Codega, “Tango Metropolis” con Claudio Hoffmann e Daniel Binelli, “TangObsesion” con la Compañia Leonardo Cuello, “Conceptango” con la compagnia di Leo Calvelli e Eugenia, “Tango Nuevo” con la compagnia di Roberto Herrera, ed altri; in queste occasioni l’Ensemble ha calcato le scene dei più prestigiosi Teatri della penisola, come il Teatro Regio e l’Auditorium del Lingotto a Torino, l’Arena del sole di Bologna, il Teatro della Reggia di Caserta, il Teatro Bellini di Napoli, il Piccolo Teatro di Milano, il Teatro Comunale di Piacenza, il Teatro del Giglio a Lucca, La Versiliana, il Teatro Romano di Fiesole, Villa Doria Pamphili a Roma, Spoleto, Teatro Metropolitan di Catania e di Palermo, oltre ai Teatri di molte altre città italiane.  Nel marzo 2010 ha iniziato una interessante collaborazione con la celebre cantante Antonella Ruggiero, assieme alla quale l’Ensemble Hyperion realizza lo spettacolo “Contemporanea Tango”, in tour nei Teatri della penisola. Nel luglio 2010 ha realizzato anche un concerto assieme al compositore/pianista argentino Luis Bacalov, premio Oscar per la musica de “Il Postino”. Accompagna spesso anche solisti come Silvia Lallana (voce), Franco Luciani (armonica), Aureliano Marin (voce).  I CD dell’Ensemble sono stati spesso passati in varie Radio in Argentina; Radio Nacional (Buenos Aires) ha dedicato all’Hyperion. Ensemble una puntata del programma “El Tango en el mundo”. La produzione discografica dell'Ensemble ha al suo attivo sei CD: "Livin Tango" (1998) - "Boulevard Tango" (2000) - "Corso Buenos Aires" (2005) – “Buenos Aires hora cero” (2006), “Hyperion Live in Paris”, con la partecipazione speciale di Luis Stazo (2008), e l’ultima pubblicazione dal titolo “Contemporanea Tango Live” con la cantante Antonella Ruggiero (2010). È in pubblicazione il CD Live dal Festival di Palma de Mallorca 2011 “Tangos para bailar”.

In caso di maltempo il concerto si terrà presso la Palestra Comunale di Piverone.


Azeglio
mar 02 agosto 2011 ore 21:15
Chiesa Parrocchiale

“IL SALOTTO DEL RISORGIMENTO”
La Contessa di Castiglione e Cristina Trivulzio di Belgiojoso
progetto ideato da Marta Calcaterra
Marta Calcaterra soprano
Elena Ballario pianoforte
Camilla Patria voce recitante

“La Contessa di Castiglione”
Introduzione e  ritratto biografico
Luigi Arditi (1822-1903)  “La tradita”
Giuseppe Verdi  (1813-1901) “Lo stornello”
Giuseppe Verdi  “Brindisi”
Francesco Paolo Tosti (1846-1916) “Malìa”
“L’ultima canzone”
Stefano Donaudy (1879-1925) “Vaghissima sembianza”

“Cristina Trivulzio di Belgiojoso
Ritratto biografico
Angelo Zanardini (1820-1893)  da “Canti popolari lombardi”  “Pim-pum-pam”
Angelo Zanardini  (1820-1893)  da “ Canti popolari lombardi”   “Il marinaio”
Paolo Giorza (1832-1914) “ E la bella Gigogin”
Alessio Olivieri (1830-1867) “Inno di Garibaldi”
Vincenzo Bellini (1801-1835) dalla “Norma” “Roma”
Giuseppe Verdi  da “L’Aida” “Bella Italia”
Vincenzo Bellini  da “I Puritani” “Suoni la tromba”  


Per il 150° anniversario dell’unificazione nazionale, ricordiamo le donne che hanno fatto l’Italia ma non figurano nei libri di storia. Questo concerto, dedicato al Salotto nel Risorgimento, è il frutto di una meticolosa ricerca e vuole rappresentare il raffinato, accattivante e policromo universo delle attività che animavano i salotti ottocenteschi, ponendo particolarmente in rilievo il clima patriottico che si venne a creare nel salotto parigino della Principessa Cristina Trivulzio di Belgiojoso, frequentato da esuli italiani (da Mazzini al compositore Vincenzo Bellini) ed in quelli della Parigi del 1859 frequentati dalla Contessa di Castiglione (per lo più gravitanti intorno alla corte di Napoleone III) dove il profumo delle conquiste amorose e dell’intrigo da esse suscitato, ispiravano ai compositori, ariette da camera di sapore delizioso e civettuolo.
E’ nel salotto di Parigi di Cristina Trivulzio di Belgiojoso (tra il 1835 ed il 1840) che Massimo D’Azeglio condivide con la Principessa gli ideali che portarono entrambi a dedicarsi anima e corpo alla riuscita dell’Unità d’Italia; il suo fu un salotto frequentato per anni da esuli italiani e da eminenti figure della cultura dell’epoca (Cavour, Tommaseo, Cesare Balbo, Bellini, George Sand etc…). La loro collaborazione diverrà sempre più stretta al punto che D’Azeglio scriverà molti articoli di sapore patriottico sull’ “Ausonio”, il giornale fondato da Cristina nel 1848, con l’intento di diffondere le idee carbonare.
E’ lo stesso Massimo D’Azeglio a dare alla Contessa di Castiglione il soprannome di Nicchia, a causa della sua tendenza, da bambina, a rannicchiarsi su se stessa. D’Azeglio era molto amico dei genitori di Virginia (Isabella Lamporecchi e Filippo Oldoini) e ne frequentava da sempre la casa. Quando Virginia compie 16 anni (1853), la sua bellezza è conosciuta in tutta Europa anche grazie alla pubblicità che lo stesso D’Azeglio le fa in tutti i salotti europei…è proprio lui, infatti, a Londra, a vantarsi con Francesco Verasis, conte di Castiglione, di conoscere la più bella donna dì Europa, e ad incuriosirlo al punto tale da spingerlo a chiederla in sposa.

Marta Calcaterra

Marta Calcaterra, laureata con il massimo dei voti in Lettere Classiche all’Università degli Studi di Milano e diplomata in canto presso l’Istituto. Musicale A. Peri di Reggio Emilia. Attualmente si perfeziona con la signora Luciana Serra.
Vincitrice dei Concorsi Internazionali di Canto di Càscinalirica , F. Alfano di Sanremo, “Primo palcoscenico” di Cesena, “Di Stefano” di Trapani. Ha cantato in numerosi Teatri italiani tra i quali l’Opera di Roma, il teatro Regio di Torino, il teatro Filarmonico di Verona, i teatri lombardi del circuito Aslico (Sociale di Como, Ponchielli di Cremona, Fraschini di Pavia), il teatro Romolo Valli di Reggio Emilia, il teatro Comunale di Modena, il teatro del Casinò di Sanremo, il teatro Chiabrera di Savona, il teatro Comunale di Bologna, il teatro Giglio di Luccail teatro  Donizetti di Bergamo e Sociale di Rovigo etc… Con la Cappella strumentale del Duomo di Novara collabora alla divulgazione delle musiche di I.Leonarda. Nel 2009 ha cantato al teatro dell’Opera di Roma in “Il Re nudo” di L.Lombardi ( prima esecuzione assoluta), regia D. Bertman, dir. E. Mazzola, in “Elisir d’amore” di Donizetti a Racconigi per il teatro Regio di Torino  e in “Il barbiere di Siviglia” di Rossini al teatro Chiabrera di Savona, Giglio di Lucca, Donizetti di Bergamo e Sociale di Rovigo. 

Elena Ballario oltre agli studi pianistici si è dedicata per alcuni anni anche allo studio del Violino e della Composizione. Ha iniziato la carriera concertistica nel 1980 proponendosi al pubblico sia come solista che con varie formazioni cameristiche. Ha ottenuto l’idoneità ai concorsi ministeriali per titoli ed esami per l'insegnamento di Pianoforte Principale, Pianoforte Complementare, Musica da Camera e Accompagnatore al Pianoforte. E’ docente al Conservatorio di Torino. Dal 2000 ha iniziato l'attività compositiva dedicandosi dapprima a trascrivere e ad elaborare pervari gruppi strumentali e vocali, brani orchestrali, pianistici e per canto e pianoforte di varie epoche dando vita a programmi monografici dedicati a G. Rossini (Soirées Musicales e Pechées de Vieillesse) e G. Verdi (selezione di arie da camera), all’operetta, alle favole (“Pinocchio” commedia Musicale con musiche originali, trascrizione di Pierino e il Lupo per quintetto ecc.) e all’opera lirica ecc., eseguiti dal NUOVO INSIEME STRUMENTALE ITALIANO del quale è la pianista. Il Nuovo Insieme Strumentale Italiano ha prodotto tre CD di suoi lavori originali e trascrizioni.Sue composizioni sono state inserite in repertorio da vari solisti ed ensemble ed eseguite regolarmente in Italia ed all’estero. Tra le sedi più importanti: Accademia Nazionale di Santa Cecilia Sala Petrassi e  Sala Santa Cecilia del Parco della Musica, Emilia Romagna Festival, Festival della Poesia di Parma, Festival della Letteratura di Verona, Settembre Dantesco di Ravenna, Festival di Ravello, Svizzera, Bolzano Sala Monteverdi-Amici della Lirica) Slovenia, Cina (Istituto di Cultura di Canton e Pechino), Francia (Nizza Università del Mediterraneo) e Spagna, Rep. Ceca. Numerosi i lavori per la didattica, di cui le nuove raccolte per pianoforte intitolate “Suona con  Camilla”.  Di recente pubblicazione per la casa editrice Volontè di Milano e distribuito dalla Carisch, il metodo di Scale e Arpeggi con Introduzione teorica per i Conservatori di Musica. I prossimi impegni la vedranno esibirsi al teatro Regio di Torino in “Pinocchio” di  Valtinoni ed in un concerto interamente dedicato alla Ave Marie in Duomo a Milano oltre al debutto al teatro Petruzzelli di Bari in Madama Butterfly di Puccini, dir. Boris Brott, regia Daniele Abbado.


Caravino
ven 05 agosto 2011 ore 21:15
Chiesa Parrocchiale

“LE VARIAZIONI: GEMME PREZIOSE NELLA MUSICA SINFONICA DEL TARDO ROMANTICISMO”

ORCHESTRA FILARMONICA DI STATO DI CRAIOVA
Diamantis Panagiotis direttore
Sergio Patria violoncello solista
Camilla Patria violoncello solista

Modest Mussorgsky (1889-1881)
Una notte sul Monte Calvo (poema sinfonico 1872)
La riunione delle streghe
Il corteo di Satana
La glorificazione di Satana
Il Sabba
L'alba

Ottorino Respighi (1879-1936)
Adagio e Variazioni per Violoncello e orchestra
Solista Camilla Patria

Pëtr Il'ič Čajkovskij (1840-1893)
Variazioni Rococò op.33 per Violoncello e orchestra
Solista Sergio Patria

Nicolaj Rimsky-Korsakov (1844-1908)
Shéhérazade, op. 35
-Il mare e la nave di Sinbad - Largo e maestoso. Lento. Allegro non troppo
-Il racconto del principe Kalender - Lento. Andantino
-Il giovane principe e la giovane principessa - Andantino quasi allegretto. Pochissimo più mosso
-Festa a Bagdad. Il mare. Il Naufragio - Allegro molto. Allegro molto e frenetico. Vivo. Allegro non troppo e maestoso


Suggestivo programma ricco di sorprese timbriche con la musica evocativa e narrativa del poema sinfonico incompiuto  da Mussorgsky nell’orchestrazione ultimata e rivista da Rimsky-Korsakov che fa da trait d’union con la brillante e abbagliante orchestrazione colorata di Shéhérazade Suite sinfonica ispirata al libro Mille e una notte.
I due brani di inizio e termine programma si congiungono passando attraverso le variazioni solistiche per violoncello e orchestra di due capolavori: l’opera tipicamente malinconica cajkovskiana Variazioni rococò, un omaggio a Mozart in cui le forme musicali settecentesche diventano stilizzate con eleganza e gusto per l’arabesco e la meravigliosa tavolozza di colori della moderna e sapiente orchestrazione dell’Adagio e Variazioni di Ottorino Respighi.

Elena Ballario


L'Orchestra filarmonica "Oltenia" di Craiova
e un'istituzione musicale creata nel 1904 e riorganizzata con regio decreto nel 1947. Questo variabile gruppo artistico e oggi costituito da un'orchestra sinfonica formata da 80 strumentisti,da un'orchestra da camera che comprende I migliori elementi del gruppo, un coro formato da 60 cantanti e varie formazioni da camera. Il repertorio stabile dell'Oltenia Philarmonia comprende le più importanti opere sinfoniche, vocal-sinfoniche, cameristiche e corali, comprende un periodo storico molto ampio,dal barocco ai giorni nostri. Oltre che suonare regolarmente per le più importanti istituzioni musicali della Romania, l'orchestra ha compiuto turnees in Francia, Italia, Germania, Olanda, Yugoslavia, Bulgaria e Unione Sovietica, Svizzera, Spagna, Gibilterra. Nel 1994 ha effettuato concerti estivi in Italia con Katia Ricciarelli. Ha sostenuto dei corsi internazionali di direzione orchestrale nel 1990-1991 a Manfredonia, Alessandria ed in Corsica 1992-1993. Ha partecipato in vari concorsi internazionali (finale con orchestra), tra i quali Varallo "Viotti", Cantu, Como, Gorizia "Lipizer". Negli anni 1994 / 1995 e stata invitata al Festival pianistico "Aix en Provence" (Francia). In Germania, nel 1995, ha sostenuto i spettacoli di opera a Zwingenberg (Schlossfestspiele).
Nel 1993 ha partecipato nel festival di Spoleto "Il teatro lirico sperimentale". A Craiova organizza ogni anno il Festival per direttori di coro ed il Festival concorso per chitarra classica. Ha collaborato con prestigiosi direttori tra quali: Horia Andreescu, Emanuel Elenescu, Emil Simon, Corneliu Dumbraveanu, Gheorghe Costin, Iosif Conta, Mihai Brediceanu, Constantin Bugeanu, Ovidiu Balan, Remus Georgescu, Henry Selbing (tutti dalla Romania) ed anche conosciuti direttori internazionali: Erich Borgei, Kurt Adler, Alexandr Dimitrief, Angelo Faia, Hans Rainer Foster, Wolfang Groba, Laezio Gati, Ramon Torre Lledo, Cem Mansur, Carmen Moral, Redentor Romero, Dejan Savic, George Trautwien, Jean-Louis Vicart, Stanislav Wislocki, Filippo Zigante, ecc. Solisti di fama internazionale hanno sostenuto concerti accompagnati da questa orchestra: Valentin Gheorghiu, Michel Bourdoncle, Jean Casadeusus, Robert Denisson, Vladimir Viardo, Victor Eresko, Walter Kraft, Ivan Moravec, Alexander Slobodianik, Francois Joel Thiollier, Enry Walifisch, Fausto Zadra, Jenny Abel, Enia Budescu, Stefan Gheorghiu, Pavel Kogan, Silvia Marcovici, Igor Oistrah, Stefan Ruha, Eugen Sarbu, Ion Voicu, Radu Aldulescu, Marin Cazacu, Valentin Gheorghiu, Alexandra Gutu, Mihail Homitzer, Catalin Ilea, Ivan Monighetti, Vladimir Orlov, Aurelian Octav Popa, Gavril Costea, Ion Ivan Roncea. I cantanti famosi nel mondo intero che siano stati invitati a Craiova sono: Gheorghe Crasnaru, Marina Krilovici, Nicolae Herlea, Eugenia Moldoveanu, Ludovic Spiess, Ionel Volneanu. Rilevante e l'attivita discografica in collaborazione con la Electrecord di Bucarest, la V.D. Gallo di Losanna, R.Z. di Berlino, la Doron Music Svizzera.

Panagiotis Diamantis e` nato a Salonicco. Ha studiato pianoforte, e composizione al Conservatorio di Salonicco. Successivamente, ha iniziato lo studio della direzione sotto la competente guida del Maestro Iosif Conta, ottenendo il Master’s Degree presso l’Universita` Nazionale della Musica di Bucarest, in classe di Nicolae Brandus. Come direttore per tre anni (1995-1998) e` stato Assistente con la Orchestra giovanile del Conservatorio della Grecia del nord. Dal 1997 e` stato Direttore Onorario della “Orchestra Sinfonica di Bacau” (Romania), e Direttore principale di “Symphony Orchestra dei Balcani”. Ha partecipato all’ “Atelier Internazionale di Musica & Arte” e “Catania festival” in Sicilia e “Festival di Lago di Como”. Nello stesso periodo Panagiotis Diamantis e` stato anche direttore ospite della “Filarmonica Nazionale dellaRepubblica di Moldavia” e “Orchestra Sinfonica di Pazardjik e Vidin”. (Bulgaria). Ha collaborato con tutte le principali orchestre rumene e teatri d’opera (include Filarmonica di Bucarest “George Enescu”, National Radio Symphony Orchestra, National Opera di Bucarest) e di altri teatri europei. Ha diretto concerti in tutta la Grecia (Salonicco, Atene, Veria, Katerini, Lefkada) e all’estero (Romania, Italia, Francia, Germania, Svizzera, Spagna, Belgio, Bulgaria), con grandi solisti come N. Licaret, St.Ruha, V. Georgiu, M. Fornaciari, D. Evnouhidou, N. Astrinidis, Chr.Galileas. Dal 1999 e` direttore ospite della Orchestra Sinfonica Citta` di Salonicco. E` inoltre Direttore Stabile dell’ Orchestra Sinfonica di Katerini e Camerata ellenica in Grecia. E` anche membro di giurie in concorsi internazionali di pianoforte, composizione e musica da camera in Grecia, Italia e Spagna. Dal 1996 e` direttore artistico in diversi conservatori di Salonicco.


Sergio Patria
a sedici anni debutta in qualità di solista con l'Orchestra della Radio Svizzera Italiana. Si è diplomato a pieni voti al Conservatorio di Alessandria con E.Roveda, perfezionandosi successivamente con A.Navarra all'Accademia Chigiana di Siena, A.Baldovino all'Accademia di Santa Cecilia di Roma e G.Selmi Ha ricoperto per alcuni anni l'incarico di primo violoncello solista nell'Orchestra Sinfonica di Bogotà. In seguito ha collaborato con l'Orchestra di Santa Cecilia di Roma e come primo violoncello allo Stadttheater di Lucerna, dove in seguito ogni anno è stato invitato a far parte della prestigiosa orchestra del Festival Internazionale Svizzero. Nel 1974 vince il premio "Migros" (Zurigo) per la musica da camera.
E' stato docente di violoncello al Conservatorio di San Cristobal (Venezuela), al Conservatorio dell'Università Nazionale Colombiana, al Conservatorio ed alla Scuola Comunale di Lucerna, al Conservatorio di Alessandria, alla Scuola di Alto perfezionamento di Saluzzo, ai corsi orchestrali di Lanciano e ai corsi di formazione professionale a cura dell’I.R.Fo.P. Regione Friuli Venezia Giulia. Dal 1977 ha insegnato al Conservatorio di Torino, città dove dal 1974 al giugno 1999 ha ricoperto il ruolo di primo violoncello al Teatro Regio. Dal 2002 è nuovamente docente ai corsi della Scuola di Alto perfezionamento musicale di Saluzzo.
Conoscitore e divulgatore della Tecnica Alexander è stato tra i primi in Italia con Konrad Klemm ad aver seguito le lezioni di Noam Rennen (discepolo di Alexander), uno dei primi insegnanti della Tecnica Alexander nel mondo. Come interprete di concerti per violoncello ed orchestra, ha suonato sotto la guida di importanti direttori, tra i quali: Y.Ahronovitch, R.Chailly, O.Nussio, T.Costin, S.Caduff,. E.H.Beer, M.Horvat, S.Lorant, B.Martinotti. A.Peiretti  M.Peiretti F.Zigante Nel mese di aprile 2001 ha eseguito in prima esecuzione la Rapsodia per violoncello e orchestra (per egli stesso composta) del compositore A.Peiretti con l’Orchestra Sinfonica di Sanremo. per la stagione sinfonica della stessa e alla sala Verdi del Conservatorio di Torino per la stagione dell’Accademia Stefano Tempia. E’ il fondatore del TRIO G.F.GHEDINI  e del NUOVO INSIEME STRUMENTALE ITALIANO ai quali, parallelamente al duo con la pianista Elena Ballario, dedica buona parte della sua attività cameristica.

Camilla Patria, nata a Biella nel 1995, ha debuttato nel 2000 in qualità di voce recitante nel ruolo di “Pierino” nella favola musicale “Pierino e il lupo” di S. Prokofieff a fianco di Adolfo Fenoglio (narratore) e con i musicisti del Nuovo Insieme Strumentale Italiano. Nel 2003 debutta in “Pinocchio” (commedia musicale con testo tratto dall’originale di Carlo Collodi e musiche originali di Elena Ballario) a fianco di G. Judica Cordiglia, narratore, (Gnomo Ronfo della Melevisione),  attualmente interpreta lo stesso ruolo con Lorenzo Branchetti (il Milo Cotogno della Melevisione) con il quale ha inciso il CD della favola stessa attualmente distribuito dalla Jupiter classics di Verbania. Interpreta i Sonetti dimostrativi delle “Quattro Stagioni” di A.Vivaldi partecipando a diversi concerti. Sempre in qualità di voce recitante ha partecipato più volte all’esecuzione del brano “Un petit train du plaisir” di G. Rossini per varie associazioni concertistiche italiane a fianco di Luciana Serra e degli strumentisti del Nuovo Insieme Strumentale Italiano. Protagonista di spettacoli e concerti dedicati a favole per bambini (Lo Schiaccianoci, il Nano del Bosco e la bella Mugnaia, Babar l’Elefantino, Pierino e il Lupo), accosta la recitazione, alla danza, al canto e alla mimica. Nel 2006, 2007 e 2008 ha interpretato il ruolo di Pinocchio alla Sala Petrassi e alla Sala Santa Cecilia del Parco della Musica di Roma per la stagione Tutti a Santa Cecilia con il Nuovo Insieme Strumentale Italiano. Vincitrice del III premio (I e II non assegnati) al Concorso Nazionale Premio Pegasus sezione narrativa 2006.  Inizia gli studi di Violoncello al Conservatorio di Torino nel 2006 sotto la guida del papà, il violoncellista Sergio Patria ed attualmente frequenta il VII anno di Violoncello nella classe del M.o Massimo Macrì. Nel 2007 ha vinto il I premio all'International Music Competition di Cortemilia categoria B. Suona nell’orchestra del Conservatorio diretta dal Maestro Ratti e  con l'orchestra del Conservatorio diretta dal Maestro Mario Lamberto. Ha partecipato a concerti di musica da camera con i genitori Sergio Patria ed Elena Ballario e a concerti solistici con orchestra eseguendo più volte il Concerto in Sol minore per due violoncelli e orchestra di A.Vivaldi con I Musici di Vivaldi e con l’Orchestra da Camera Bertrando di Aquileia. 


Palazzo Canavese
mar 09 agosto 2011 ore 21:15
Piazza della Chiesa Parrocchiale

“SOUS LE CIEL DE PARIS”
Ensemble d’autore
Maria Ausilia D’Antona voce
Paola Clementini sax soprano
Denis Negroponte fisarmonica
Grimoaldo Macchia pianoforte
Tiberio Di Fiori contrabbasso

J. Drejac – H Giraud Sous le ciel de Paris
G.B. Martini Plaisir d’amour
G. Moustaki Le meteque
D. Mc Neil – A. Piazzolla J’oublie
S. Bechet Petit fleur
C. Trenet – A.Lasry La Mer
J.Prevert-J.Kosma Les feuilles mortes
D. Negroponte Les Amantes
C. Aznavour-G.Plante La Boheme
E. Piaf – M. Ermer L’Accordeoniste
J.Brel-G.Jouannest La Cahnson de vieux amants
R.Galliano-E.Rava Spleen
J. Brel Ne me quitte pas
E. Piaf – M. Monnot Hymne a l’amour
T. Murena – J.Colombo Indifference
E. Piaf – Louinguy La vie en rose
M. Vauchaire – C. Dumont Non je ne regrette rien
R. Galliano Valse a Margaux
G. Becaud – P.Delanoe Et maintenent
G. Moustaki – M. Monnot Milord

 


L’ensemble Note d’Autore, nasce come laboratorio musicale orientato verso la rivisitazione di repertori che vedono protagonista la musica d’autore in tutte le sue sfaccettature, attingendo a repertori classici e moderni.  Il progetto “Sous le ciel de Paris”, che vede protagonista la Canzone Francese, nasce come ricerca e rivisitazione di quei brani che hanno caratterizzato la produzione d’oltralpe negli anni che precedono e seguono il secondo conflitto mondiale.  Autori ed interpreti come Edith Piaf, Charles Trenet o Jacques Brel, vengono presentati con un organico che conserva le sonorità originali, ma che integra il sax soprano, alla ricerca di un impasto timbrico più jazzistico. Una voce femminile alquanto versatile e la provata esperienza dei suoi componenti, ne fanno un Ensemble dal sound piuttosto originale. Garbo, eleganza ed  equilibrio connotano gli arrangiamenti utilizzati dalla formazione, curati da Grimoaldo Macchia.  Per rendere più efficace l’ascolto, ciascun brano è preceduto da una breve presentazione attraverso la quale è possibile sottolineare i contenuti del testo e inquadrare l’autore nel suo contesto storico ed artistico.

Maria Ausilia d’Antona


Nato come gruppo dedito allo studio e alla valorizzazione della Canzone d’autore in tutte le sue forme, l’ensemble Note d’Autore, ha al suo attivo numerose collaborazioni ed esperienze.  Il gruppo, che ha curato anche un progetto sulla produzione dei maggiori cantautori Italiani, ha rappresentato l’Italia all’interno di rassegne internazionali (Festival internazionale di Tagliacozzo, Festival Pontino di Musica, Rassegna Internazionale “La musica de la mediterrania” a Palma de Mallorca).  La formazione è stata chiamata a chiudere la notte barocca di Foligno e nel 2009, ha realizzato per l’Oratorio del Gonfalone di Roma una monografia sulla storia della Canzone Romana tra Otto e Novecento, la cui parte storica è stata curata ed introdotta dal Dott. Gianni Borgna. Il gruppo ha collaborato con i Consolati Italiani di Saarbrucken e Stoccarda negli ultimi due anni, eseguendo programmi dedicati alla Storia della canzone italiana.
L’Ensemble si è esibito per diverse Associazioni, tra le quali: A.Gi.MUS, Estate Romana, Associazione “Amadè” Mozart di Roma, Accademia Amadeus di Roma, Istituto Culturale dell’Ambasciata di Francia, A.M.A. Calabria, Istituto Culturale dell’Ambasciata Cinese, Amici della Musica (Albano, Ragusa, Caltagirone, Modica, Vittoria, Gressoney, Vibo Valentia, Palmi e Catanzaro), Genzano Musica, “Musica Insieme” di Bologna, Circolo Filarmonico Astigiano, Società del Quartetto di Vercelli, Accademia Filarmonica di Messina, Teatro de fuoco di Foggia,Ente Concerti di Oristano (Teatro Garau), Festival Pontino di Musica, Istituto Tostiano di Ortona, Fondazione Piccinni di Bari,  Stagione del Teatro Comunale di Carpi, Camerata Musicale Sulmonese, Società Filarmonica Ascolana, Tivoli Musica: concerti di mezzo inverno ed 2010 e Festival di Udine.

In caso di maltempo il concerto si terrà presso il Centro Comunitario Adriano Olivetti di Palazzo Canavese 


Maglione
sab 13 agosto 2011 ore 21:15
Località Lago

“IL ROMANTICISCMO IN FIORE”
Trio Smetana
Jitka Čechová  pianoforte
Jana Vonášková-Nováková  violino
Jan Páleníček  violoncello

Johannes Brahms  (1833-1897)
Trio in Do minore Op. 101
(Allegro energico - Presto non assai - Andante grazioso - Allegro molto)

Antonín Dvořák (1841-1904)
Trio op. 90, „Dumky“
( Lento maestoso. Allegro, quasi doppio movimento - Poco adagio. Vivace non troppo
- Andante. Vivace non troppo - Andante moderato. Allegretto scherzando
- Allegro - Lento maestoso. Vivace, quasi doppio movimento)


“L’artista dovrebbe solo garantire l’essenziale ed eliminare tutto il resto; in questo modo egli trasforma il reale in ideale” (Vischer, Goethes Faust).
Questa frase, sottolineata da Brahms su di un libro della sua  biblioteca, descrive perfettamente il senso estetico di quest’opera, il Trio Op.101, e di molte altre che caratterizzarono lo stesso periodo.
Capolavoro assoluto di musica da camera, l’op.101 si impone immediatamente con contorni netti e definiti di idee musicali potenti ed efficaci.
Mai prima Brahms aveva prodotto simili opere di queste dimensioni compatte. La durata dell’intero trio è di circa venti minuti e tale concisione è raggiunta per mezzo della compressione delle idee musicali. Nell’Allegro energico ad esempio, le idee melodiche possono si ritrovano riflesse nella verticalità dell’armonia; l’inizio dello sviluppo presenta già una struttura che ripete l’esposizione, rendendo non necessaria la riesposizione del tema principale.
Il quarto movimento è quello più significativo in tal senso. Per Brahms, come anche per  Beethoven, Schubert, Mendelssohn e Schumann, la difficoltà nel costruire il movimento finale ne pregiudica la lunghezza paradossalmente proprio a causa della mancanza dei contenuti. L’ultimo movimento di questo trio è tutto tranne meno che e presenta una delle code finali più suggestive mai scritte da Brahms.

Il Dumky Trio è l'ultimo e il più conosciuto dei trii per pianoforte di Dvorak. "Dumky"è il plurale di "Dumka", che può essere tradotto come "un pensiero fugace". Il Trio è composto da sei movimenti, ognuno di essi è un "Dumka. Questo Trio si discosta dalla tipica forma di trii per pianoforte, prevale uno spirito poetico liberissimo in una forma molto variabile sia per dinamica che per tempo con elementi compositivi semplici. Si alternano temi eroici, gioiosi, di festa, ma anche nostalgici ed intimistici e tutto scorre senza interruzioni, con fluidità.  Dvòràk compone le sue melodie cogliendone il sapore del canto popolare come se volesse creare sequenze cinematografiche raccontando l’essenza della vita del popolo.
Il lavoro è stato la prima volta a Praga il 11 aprile 1891 (con Dvorak come pianista) in un concerto in cui il compositore ha ricevuto un dottorato honoris causa alla Prague’s Charles University Carlo. La composizione fu accolta con consenso e fu subito eseguita in un tour di quaranta concerti, poco prima che Dvorak partisse per gli Stati Uniti a dirigere il Conservatorio Nazionale di Musica di New York,. Il Trio fu pubblicato mentre Dvorak era in America e il lavoro di pubblicazione fu seguito neiente meno che dal suo amico Johannes Brahms.

Elena Ballario


Il Trio Smetana, fondato nell’anno 1934 dal leggendario pianista ceco Josef Pálenícek ed ora guidato dal figlio, il violoncellista Jan Pálenícek, è oggi uno dei più celebrati gruppi musicali europei provenienti dalla Repubblica Ceca. Lodato per le sue registrazioni, appare con frequenza sui massimi palcoscenici in patria (tra cui i festival Primavera di Praga, Maggio di Janácek, Autunno Moravo, Concentus Moraviae, Malá Strana Chamber Festival) e in tutto il mondo (Francia, Germania, Svizzera, Gran Bretagna, Italia, Slovenia, Croazia, Giappone, Brasile). Il Trio Smetana si presenta offrendo al pubblico il grande repertorio dedicato al trio con pianoforte, con grande attenzione ai massimi compositori cechi. Collabora frequentemente, inoltre, con importanti direttori - Jiri Belohlávek, Libor Pesek, Michael Boder, Tomás Hanus, Stanislav Vavrinek, etc - e orchestre, tra cui Bamberg Symphony Orchestra, Orchestra della Svizzera italiana, Prague Symphony Orchestra, Prague Philharmonic, Chamber Philharmonic Orchestra Pardubice,  Moravian Philharmonic Orchestra Olomouc. Il Trio Smetana ha già inciso un numero considerevole di incisioni per etichette nazionali e internazionali; dal 2000 incide in esclusiva per Supraphon. Quest’ultima collaborazione ha portato ad una lunga lista di premi e riconoscimenti in patria e all’estero. Il primo disco per Supraphon, con opere di Smetana, Suk e Novák (Supraphon 2005), veniva accolto dagli importanti riconoscimenti delle riviste francesi Diapason e Le Monde de la musique. Questa registrazione veniva inoltre selezionata dalla rivista BBC Music Magazine come disco cameristico del mese nell’Agosto 2005. Il disco successivo del Trio Smetana, questa volta con opere di Dvorák (Supraphon 2006), veniva ancora votato da BBC Music Magazine come il miglior disco del mese nel Settembre 2006, e più tardi riceveva il BBC Music Chamber Award per il 2007 ed il prestigioso Diapason D’Or francese. La registrazione dei trii di Tchaikovsky e Dvorák (Supraphon 2008) riceveva il “BBC Chamber recording of the month” nel Dicembre 2008. L’ultimo disco del Trio per Supraphon è stato rilasciato nel 2010, con opere di Mendelssohn e Schubert.

In caso di maltempo il  concerto si terrà presso la Chiesa Parrocchiale di Maglione


Vestignè
lun 15 agosto 2011 ore 21:15
Piazza del Municipio

I MARIACHI SOL MEXICANO
CIELITO LINDO
Ernesto M. Cortazar Manuel Esperon
Ay Jalisco no te rajes, Perfidia,Miguelito Valdes
Josè Martì Guantanamera
Alvaro Carrillo Sabor a mi
Pedro Fernandez El Aventurero
Olivia Ruiz La Malaguena
La Cucaracha tradicional
Carlos y Mario Rigual, Carlos A. Martinoli Cuando calienta el sol
Paco Michel Chabela
Josè Alfredo JimenezEl Rey
La bamba, tradicional

Guillermo Portabales El  Caretero,
Alejandro Roth Ruben Fuentes La Bikina
H. Blanco, Josè Manzo Moliendo cafè
Buena Vista Social Club Chan chan
Alejandro Fernandez Como
Quien perde una estrella
Consuelo Velàzquez Besame mucho
Ramos, Urange, Del Moral Alla en el rancho grande
Tomas Mendez, Eddy Marnay, J. Larue Cuccurrucucu paloma
Sebastian de Iradier La paloma
Gonzàles Rubio Jarabe tapatio
Quirino Mendoza y Cortes Jesùs Cielito Lindo



Con l'obbiettivo di promuovere e diffondere la musica e la cultura del Messico in Italia  il gruppo nasce come trio nel 1995 ma presto assume la struttura tipica del mariachi messicano  composto da sei Musicisti 2 trombe 1 violino,1 chitarra, 1 guitarron voce solista, 1 vihuela .
Il repertorio è composto quasi totalmente da canzoni messicane tra le più belle e celebrate, non disdegnando anche  su richiesta brani della tradizione latinoamericana in genere.
Cielito Lindo si presenta in scena con la tipica uniforme da "Charro" oppure con il "Revolucionario" vestito da "Caporal" trasformando ogni occasione in una grande festa messicana ricca di colori ed evocazioni suggestive.

Molti sono gli eventi che hanno visto I Mariachi protagonisti nelle loro esibizioni:
F AO Serata a favore del Salvador, RAI2 trasmissione" I Fatti Vostri", condotta da Giancarlo Magalli Radio Rai 1 trasmissione" Per Noi", condotta da Dario Salvatori Ambasciata del Nicaragua, visita in Italia del Presidente della Repubblica, Latinoamericando, Festival di cultura latino americana, Milano e Verona, Fregellae, "Festival internazionale di musica etnica", Ceprano (FR Giubileo delle missioni religiose nel III mondo, Città del Vaticano, Palio di Siena, Rai 3 trasmissione "Alle falde del Kilimangiaro", condotta da Licia Colò Rai 2 trasmissione "Telethon", Maratona di Roma, Estate Romana, Cactusmania, Borghetto S. Spirito (SV), Canale 5 "Il Grande Fratello 3", Festa annuale del CTS - Guidonia (Rro), 10° Edizione "Vinalia" - Guardia Sanframondi (BN), B.I.T. Firenze, Carnevale nel Mondo – Firenze, Maratona di Roma – Roma, Una finestra sul Messico" - Palazzo Ruspoli, Roma, Torneo internazionale di Polo, Il Cairo (Egitto), Romafolk , Roma, Premio" Acerbi", Castel Goffredo (MN), Inaugurazione tratta "Bologna - Cancun" - Aeroporto "Marconi" di Bologna "Caravanserraglio" , Omegna (VB), "Caribe Connection", manifestazione organizzata dalla USAirways, Roma 2005, Carnevale nel mondo, Firenze, Superenalotto, spot pubblicitario

In caso di maltempo il concerto si terrà presso il Salone Pluriuso  di Vestignè.


Cossano Canavese
gio 18 agosto 2011 ore 21:15
Piazza della Biblioteca Civica

“SERENATA OPERISTICA”
Linda Campanella soprano
Matteo Peirone basso buffo
Carlo Aonzo mandolino
Elena Ballario pianoforte

Fantasia Mozartiana (voci, mandolino e pianoforte)
Gioacchino Rossini (1792-1868) da l’ Italiana in Algeri    “Ho un gran peso sulla testa”   Taddeo
Adolf Adam (1803-1856)    Bravour  Variationen   (Voce, mandolino e pianoforte)
Gaetano Donizetti  (1797-1848) Elisir d’amore     “Quanto amore”   Adina / Dulcamara
Raffaele Calace (1863-1934)  Fantasia Poetica    Mandolino
Fantasia napoletana   (voci , mandolino e pianoforte)

Fantasia Mandolinistica  (mandolino solo)
Gaetano Donizetti  Viva la Mamma    “Mascalzoni, sfaccendati”  Mamma Agata
Gaetano Donizetti  Viva la Mamma   “ Ch’io canti un duetto”   Agata Corilla
Gaetano Donizetti   Lucia di Lammermoor    “Scena della Pazzia”  Miss Lucia
Vincenzo Monti  (1754-1828)    Czarda  (mandolino e pianoforte)
Fantasia Italiana  ( voci , mandolino e pianoforte)


Il concerto “Serenata operistica” vuole presentare il connubio di due “eccellenze” italiane:
la voce lirica e il mandolino: strumento italico per eccellenza.
Numerose sono le pagine scritte o trascritte per  voce e mandolino: dalle celebri canzoni  napoletane e di Tosti al repertorio virtuoso per voce e strumento solista fino alle trascrizioni di brani operistici.
Ma  straordinario è il repertorio  del mandolino solista. Repertorio che, nel programma, verrà interpretato da uno dei massimi virtuosi italiani del Mandolino : Carlo Aonzo. Come strepitose sono le pagine del repertorio operistico, con particolare attenzione a quello  “buffo” , presentate da due “specialisti” che frequentano i palcoscenici di tutto il mondo quali il soprano Linda Campanella e il basso brillante  Matteo Peirone. Il tutto collegato e amalgamato dal pianoforte di Elena Ballario. Un excursus tra musiche e musicisti a partire da un inaspettato Mozart che scrisse alcune pagine per mandolino e voce, per proseguire con i maestri Rossini e Donizetti, passare per le composizioni di Calace (il Beethoven del Mandolino) e approdare alle  popolari “Fantasia Italiana” e Fantasia napoletana”  Un vero e proprio mix di colori e suoni. Un incontro di virtuosi. Un concerto vivace e diverso nella sua assoluta originalità.

Matteo Peirone


Linda Campanella
, giudicata una delle più belle ed eclettiche voci del panorama lirico italiano (“..voce estesissima e incredibilmente sicura nel registro acuto e sovracuto, musicalmente impeccabile, espressiva e scenicamente deliziosa….” A. Merli). Savonese, si è diplomata brillantemente sia in pianoforte, sotto la guida del Maestro Walter Ferrato presso il Conservatorio di Genova, che in canto sotto la guida del mezzosoprano Franca Mattiucci presso il Conservatorio di  Alessandria. Ha perfezionato lo studio del suo repertorio seguendo corsi con Renata Scotto, Rockwell Blake, Robert Kettelson. Ha iniziato la sua carriera professionistica nel 1998 che la ha portata a cantare in alcuni dei principali teatri ed Enti lirici e per prestigiose Istituzioni musicali italiane e all'estero in teatri europei  ed extra europei, dove ha interpretato i principali ruoli del suo repertorio che corrisponde a quello del soprano lirico-leggero di coloratura. Intensa l’attività d’incisione discografica soprattutto  in ambito barocco con prime esecuzioni di Paisiello (il Socrate immaginario), Vivaldi (Il Giustino), Scarlatti (Oratorio della Santissima Trinità), Galuppi (L’amante di tutte), Stradella (La Doriclea). Notevole il suo repertorio nell’ambito della liederistica: dai lieder mozartiani a Berg passando per i romantici e tardo romantici tedeschi , spagnoli,  francesi. E' apprezzatissima anche nel repertorio  sacro e in quello della musica contemporanea per la quale ha inciso parecchio (Sturm und Drang: liederistica contemporanea) ed alcuni importanti compositori (Possio, Correggia, Morricone, Acker, Yanov-Yanovsky …) viste le sue qualita' virtuosistiche hanno scritto per lei alcune pagine o ruoli di opere. In questo ambito sono da segnalare le sue collaborazioni con Settembre Musica e con il Filarmonico di Verona. Applauditissima  protagonista nella Figlia del Reggimento al Coccia di Novara, e Adina nell’Elisir d’amore  a Toledo in Spagna, Sofia nel Signor Bruschino a Torino sotto la direzione di Desderi. E’ stata scelta  protagonista dell’esecuzione e incisione in prima mondiale della  ”Agnese” di Paer insieme ai “Barocchisti” diretti da Diego Fasolis, Di recente è stata Juliette nell’opera di Gounod a Novara e Susanna nelle Nozze di Figaro a Saragoza . E’ stata la Adina dell’Elisir d’amore al Festival Donizettiano di Bergamo. Grande successo come Adina in Giappone. Lodatissima la sua Adina al Festival di Massa Marittima e, al Politeama di Lecce , Rosina nel Barbiere. In questo autunno è stata applauditissima Gilda nel Rigoletto a Bergamo e al Giglio di Lucca e  protagonista femminile nella Cambiale di Matrimonio all’Opera Giocosa di Savona. Sarà ancora Gilda al Coccia di Novara e Norina nel Don Pasquale per il Festival donizettiano di Bergamo .


Matteo Peirone,
artista specializzato nei ruoli “buffi” e “di carattere”.
Di lui hanno detto: “..Peirone ha tutto del difficilissimo compito riservato spesso al registro basso nelle opere buffe: la vena parodistica, una dovizia vocale di luci ed ombre, una grande capacità allusiva, l'attitudine ad esprimere più sentimenti in una sola volta, in forza di una padronanza totale dell'atteggiamento scenico, piegato con duttilità e naturale simpatia ….”G. Villani L’Arena. Ha studiato canto con Franca Mattiucci, Paolo Montarsolo, Renata Scotto. Ha vinto numerosi Concorsi Lirici:  tra questi spiccano l’ASLICO Milano e il Verdi di Parma.  Ha gia' cantato nei principali teatri lirici italiani e stranieri evidenziandosi come interprete dei principali ruoli di Basso Buffo o brillante e in altri ruoli “di carattere”. Costantemente invitato dal Teatro alla Scala di Milano , ha cantato sotto la direzione del Maestro R. Muti nelle Nozze di Figaro sia a Milano che a Ravenna insieme ai Wiener Philarmoniker. Intensa la sua attività all’estero: Barbican Hall di Londra, Teatro de la Bastille  di Parigi, Opera du Rhin di Strasburgo, Montpellier, ABAO di Bilbao, Siviglia,  Staatsoper di Dresda,  Francoforte , Opera di  Bonn, Bunka Kaikan Tokyo, Palm Beach Opera,…
Ha inciso di recente per la Decca il ruolo del Sacrestano nella Tosca diretta da Zubin Metha. Notevoli le incisioni per la TDK: Boheme della Scala e Xerses con les Talents Lyrique di Ch. Rousset. E’ la Mamma Agata dell’ultima produzione di Viva la Mamma della Semperoper di Dresda. Recenti i successi  a Tel Aviv come Dulcamara nell’Elisir d’amore e, sempre come Dulcamara,  presso la Palm Beach Opera House negli USA.  Al Regio di  Parma, alla Scala, al Festival di Stresa e al Festival MITO  nella Boheme per l’anno pucciniano. E’ stato il Sagrestano in Tosca  al Maggio Musicale di Firenze , al San Carlo di Napoli, all’Opera di Roma, a Bilbao, a Siviglia,   al Regio di Parma e all’Opera Bastille di Parigi. E' stato il dottor Dulcamara della recente produzione del Festival Donizettiano di Bergamo.
Nel  2010 ha soggiornato a lungo in Giappone  dove ha interpretato con grande successo il ruolo di Dulcamara con il teatro Donizetti di Bergamo. E’ tornato con la Boheme del Teatro Regio di Torino , ancora a Tokyo  e in Cina, a Shanghai , per l’Expo 2010. Alla  Palm Beach Opera House  debutta nella primavera 2011 come Don Alfonso nel Così fan tutte di Mozart. E’ l’interprete del ruolo di Sagrestano presso l’Opera Bastille di Parigi e sarà ancora Sagrestano , sotto la direzione di Gianandrea Noseda, al Teatro Regio di Torino e al Festival di Verbier in diretta web mondiale. Tornerà alla Scala nel 2012 per la nuova produzione di Boheme. Ha collaborato con alcuni dei più grandi registi (Ronconi, Zeffirelli, Miller, Vick,….) e direttori d’orchestra (Muti, Metha, Oren, Bartoletti, Noseda, Dudamel,….).
Intensa la sua attività come scrittore di spettacoli e interprete di concerti nei quali diffonde le “perle” del repertorio buffo italiano.

Carlo Aonzo, diplomato in mandolino con il massimo dei voti e la lode al Conservatorio “C. Pollini” di Padova, ha collaborato con la Filarmonica del Teatro alla Scala di Milano, I Pomeriggi Musicali di Milano, L’Orchestra Sinfonica dell’Emilia Romagna, il Teatro Carlo Felice di Genova, il Teatro Lirico di Cagliari, l’Orchestra Sinfonica di Cannes, la Nashville Chamber Orchestra (USA). Ha vinto, tra gli altri, il primo premio "Vivaldi" alla Vittorio Pitzianti National Mandolin Competition di Venezia, e il primo premio alla Walnut Valley National Mandolin Contest, Winfield, Kansas. Ha registrato, inoltre, per la americana Mel Bay, un concerto-video sulla storia del repertorio per mandolino solo (Carlo Aonzo: Classical Mandolin Virtuoso) e altri progetti storico-discografici legati al repertorio italiano di fine ‘800.
Effettua regolarmente tournee in Europa e Nord America e nel 2007 ha presentato il suo nuovo album “Kaze” in Giappone. E’ titolare di un corso annuale a partecipazione internazionale a New York e nel 2006 ha fondato l'Accademia Mandolinistica Internazionale Italiana.
Come ricercatore si occupa delle origini e della storia del proprio strumento, ha collaborato con il New Grove Dictionary of Music and Musicians ed ha curato edizioni musicali per la casa editrice Bèrben.

In caso di maltempo il concerto si terrà all’interno della Biblioteca Civica di Cossano Canavese.


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Biglietto intero: 10 euro - Biglietto ridotto: 8 euro Segui la nostra pagina su Facebook