Settimane Musicali Internazionali della Comunità Collinare intorno al Lago
Settimane Musicali Internazionali della Comunità Collinare intorno al Lago
VIII edizione
Informazioni: A.Gi.Mus. sezione di Biella Tel. e fax + 39.0161993018
Via Salussola, 4 - 13885 Salussola (Biella) e-mail: segreteria@agimusbiella.it direzioneartistica@agimusbiella.it
Biglietto intero: 10 euro - Biglietto ridotto: 7 euro

MAGLIONE, Torino
Sabato 21 agosto, ore 21.15
Località Lago
The Apollon Quartet
Pavel Kudelásek, Radek Křižanovský - violini
Pavel Ciprys - viola
Pavel Verner - violoncello
Frantisek Xaver Richter (1709-1789)
Quartetto d'archi in Do maggiore op. 5
Allegro con brio - Andante poco - Rincontro
Antonin Dvořák (1841-1904)
Quartetto d'archi in Mi maggiore op. 96
Allegro, ma non troppo - Lento – Scherzo, Allegro vivace - Vivace, ma non troppo
Franz Schubert (1797-1828)
Quartetto d'archi in re minore "La morte e la fanciulla” D810
Allegro - Andante con moto - Scherzo, Allegro molto - Presto
Frantisek Xaver Richter, compositore, violinista e cantante moravo, operò principalmente in Europa e fu uno dei massimi esponenti della scuola di Mannheim, con uno stile che preannuncia lo stile classico-viennese, ancora influenzato però dal Barocco.
Il Quartetto per archi n. 12 in Do maggiore op. 96, soprannominato “l'Americano” è uno dei pezzi più popolari di musica da camera del compositore ceco Antonín Dvorák, trasferitosi negli Stati Uniti nel 1892. Dvorák compose il quartetto nel 1893, nello stesso periodo in cui creò il suo capolavoro: la Sinfonia n. 9 in mi minore “Dal nuovo mondo”.
Dvorák stesso dichiarò che non avrebbe mai potuto scrivere tali opere se non avesse visto l'America.
Nel Quartetto si possono incontrare elementi espressivi nuovi, propri del nuovo mondo, come il desiderio malinconico di uno spiritual afro-americano, l'imitazione rapsodica del canto di un uccello, e nel movimento finale la composizione suggerisce fortemente la presenza di una ferrovia. La prima esecuzione ebbe luogo il 1 gennaio 1894 a Boston, al concerto del Quartetto Kneisel. Il 12 gennaio 1894 fu eseguito a New York, alla Carnegie Hall.
Il Quartetto "La morte e la Fanciulla" ha origine da un Lied dello stesso Schubert, quel "Das Tod und das Maedchen" composto nel 1817 su un breve poema di Mathias Claudius. Il Quartetto ebbe un destino davvero singolare: mentre altre composizioni cameristiche del musicista austriaco suscitarono un immediato successo presso i suoi colti amici e presso il pubblico viennese, "La Morte e la Fanciulla" fu incompreso. Nonostante una revisione strutturale, Schubert incontrò forti difficoltà a farla pubblicare da Schott e fu così che il Quartetto venne pubblicato soltanto quattro anni dopo la morte del compositore, e presso Czerny.
Il primo movimento si apre con una figura ritmica che apparirà anche in seguito nella partitura schubertiana, una specie di ossessivo "segnale" dal carattere beethoveniano, che genera immediatamente un clima drammatico e che ritorna prima di concludere lasciando in sospeso il clima di minaccia. “L'Andante con moto" è un po' il centro gravitazionale di questa composizione: viene enunciato lentamente il tema della Morte che, nel Lied dice alla Fanciulla "Non temere, dammi la mano, io sono tuo amico". Su questo tema si costruiscono cinque variazioni che però mantengono un essenzioale carattere comune: il tema della Morte, che si ripete ostinatamente fino alla deformazione quasi grottesca della cellula iniziale. L'ultima variazione perde però la drammaticità iniziale, quasi una promessa della serenità del sonno eterno. Nello "Scherzo" il tema iniziale assomiglia molto a quello attribuito da Wagner al Nibelungo Mime nell'"Oro del Reno"; su questo s'innesta il "segnale" della Morte dell'Andante precedente che, alla fine, si allargherà ritmicamente per sottolineare la conclusione. Bellissimo il "Presto" finale, una “danza macabra" che costituisce una specie di tutt'uno con il movimento.

in caso di maltempo il concerto si terrà all’interno della Chiesa Parrocchiale di Maglione